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Minoranza.

settembre 13, 2019

 

Tempo addietro , tempestivamente, mentre tutti apparivano terrorizzati dall’idea di elezioni anticipate ebbi a dire (mi scuso per l’ineleganza insita nell’autocitazione) che Salvini aveva in realtà pestato una “gran boazza”.
Mi permisi persino di consigliare una “olimpica calma istituzionale.”
Per me era ovvio che Salvini aveva esaurito l’adrenalina dopo il tour de force estivo.
Lo vidi in diretta, quando non riuscì a concludere un comizio essendogli mancata letteralmente la voce dopo l’ultima performance al Papeete. (qualunque cosa sia quest’ultimo).
Certo Salvini aveva chiara l’idea (al netto del cuore immacolato di Maria) che doveva evitare la prova della legge di bilancio.
Ma aveva le idee del tutto confuse su come funziona una repubblica parlamentare, nella quale, il presidente della Repubblica ha il compito di assicurare la continuità della legislatura previo accertamento di una maggioranza politica possibile.
Il suicidio politico del Capitano non si spiega solo sul piano della razionalità. Ha agito anche sulla spinta di tutti quei selfie.
A un certo punto, specchiandosi nei selfie, (il rito degli imbecilli) ha davvero creduto di esser un nuovo irresistibile Duce, invocando i pieni poteri.
Il bello è che a sinistra e nel PD lo accreditavano come tale.
Oddio, Salvini!
Ora , che Salvini abbia idee fascistiche (vedi alla voce Canfora) è del tutto accertato.
Solo che è un “bagaglio” (gergo bolognese), cioè un tale che, in verità non sa che pesci prendere.
Un buono a nulla che s’è ubriacato di sé stesso.
A riprova, l’idiozia più grande del mediocre politico padano è stata quella di non capire che non aveva davvero vinto le europee.
Aveva vinto un sondaggio italiano.
Le europee le aveva perse, perché i sovranisti non sono passati e lui, il capitano, si ritrovava nudo come un verme.
Isolato.
In più se avesse avuto il tempo e il modo di riflettere sulle parole del Conte Pio, il quale chiarì per tempo che “se cado, cado in parlamento”, (citazione non letterale) avrebbe compreso che la sua richiesta di elezioni sarebbe stata alla base del Conte bis.
Già il Conte.
Devoto a padre Pio.
Attenzione, ai devoti.
L’uomo con la pochette a quattro punte (mica cazzi!) è un miracolato al quale frega nulla di destra, sinistra , sopra e sotto.
E’ un transpolitico.
Uno cui importa solo di sfruttare al massimo quel raro incrocio di venti che l’ha portato a Palazzo Chigi.
E da lì non si muove.
Lecca senza pudore chi deve e bastona chi può.
Quando può.
Non è un semplice trasformista.
Inutile, persino ingiurioso, fare ricorso al trasformismo storico.
E’ solo Fregoli.
Già.
Uno che un mese prima si fa immortalare con un cartello che reca: Decreto Sicurezza Salvini e che il mese dopo gli spara alzo zero con (va detto) precisione e puntualità.
Di uno così bisognerebbe diffidare assai.
Ma allora il PD?
Ah il PD.
Il nuovo PD di Zingaretti/Bettini?
Beh la tenaglia Grillo/Renzi/ Prodi lo ha annichilito sul nascere.
Chi, come me, in caso di elezioni, era già pronto a votarlo per la prima volta deve rassegnarsi.
Il malpartito non è emendabile.
Adesso è definitivamente un partito diviso in correnti di puro potere protette con filo spinato, con Renzi che conduce le danze nonostante gli sforzi del democristianissimo/anticomunista doc Franceschini che , non a caso tarpa comunque le ali al prode Orlando che viene da sinistra.
Sia mai.
E Zingaretti sorride.
Pacioso.
Sorride pure dopo aver subito l’umiliazione di Fraccaro sottosegretario alla presidenza del consiglio che ha superato anche il lodo Franceschini.
E prima ancora, a distanza di poche ore, ha dovuto ingurgitare anche la più assoluta continuità impersonificata dal sempre devoto Conte dopo aver posto il veto contro di lui.
Bocconi amari trangugiati, uno dopo l’altro, col sorriso.
Cicuta.
I maggiorenti di ogni foggia (l’elenco è lungo) hanno deciso e il segretario continua a sorridere.
Stomaco di ferro.
Peccato.
Le elezioni avrebbero forse potuto riunire la sparsa sinistra.
Come dite ?
Sarebbe passato il fascismo?
No, non lo credo.
Credo anzi che elezioni , poniamo a gennaio /febbraio (dopo un governo di rapida transizione ai fini della legge di stabilità) avrebbero potuto dare un colpo molto serio a Salvini.
E se vinceva , vinceva di misura lasciando ampio campo ad un’opposizione foriera di sviluppi in tempi non storici .
Anche perché il PD avrebbe potuto ristrutturarsi seriamente rendendo Renzi inoffensivo.
Adesso invece con i suoi senatori e deputati, ha in mano le sorti dell’intero governo e dell’intero PD, in attesa di farsi un suo partito, con buona pace di Prodi e Veltroni che tuonano contro la remota possibilità che il nuovo governo dopo il “taglio delle poltrone” proponga una legge elettorale proporzionale.
Invece no.
Niente elezioni.
Il PD , furbisssimo, si accolla, seppur con un uomo valente, la manovra finanziaria mentre l’Esserino s’accomoda a guardare lo spettacolo sulla seggiola della Farnesina.
Si spera solo che qualcuno spieghi al minus, con l’ausilio di un comune mappamondo, come siam messi a geopolitica.
Si sa mai che scoppi la terza guerra mondiale.
Si lo so, l’Europa, gli USA di Trump (Giuseppi), insomma l’universo mondo plaude alla sconfitta del sovranismo italiano.
Temo si tratti di una vittoria di Pirro.
Perché ciò che conta è quella cosa che si chiama società ,quella cosa che Margaret Thacher diceva non esistere.
Esiste invece.
E son disposto a scommettere che prima o poi si farà viva.
In un modo o nell’altro.
Ma non ci sarà nessuno a sinistra in grado di interpretarla.
Spero non lo faccia la destra.
Di sicuro, con una fulminea operazione trasformistica s’è messa al riparo un’intera classe politica schierata dietro una parvenza d’alleanza politica che è solo un accordo di puro potere senza progetto senza alcuna visione unitaria.
Ci si è adeguati al famelico poltronismo degli ultimi arrivati: gli stellati.
La prima prova sono i due decreti Salvini.
Qualcuno a sinistra ha già detto che Salvini non ha fatto tutto male.
Si cercherà di usare le obiezioni di Mattarella per salvare capra e cavoli.
La verità (per me) è che si ha una paura maledetta di perdere ulteriore consenso dicendo le cose come stanno.
E le cose stanno così: non ci son politiche a sostegno della famiglia che tengano.
Senza immigrati siamo fottuti.
Bisognerebbe trovare le parole per dirlo e farsi capire.
Di sicuro non è facile.
Occorrono politiche adeguate, oculate e una forte convinzione nelle proprie idee. Magari anche in una propria ideologia.
Pensa un po’!
Ma se non ci si prova allora passa la destra.
Comunque coloro che ritengono il Conte bis il male minore hanno le loro ragioni.
Lo capisco.
Ma non son disposto a scusare la pigra, comoda vigliaccheria di una classe politica incapace di affrontare lo scontro per cercare di vincerlo.
Loro pensano che chi parla come me sia un emerito coglione.
Io penso che loro sono morti e non lo sanno.
Abbarbicati ai loro comodi loculi fanno un danno irreparabile a quanti potrebbero in futuro rilevarli.
Nel bene e nel male.
Insomma questo governo ci libera da Salvini ma ci toglie la speranza.

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