Noi antirenzisti.

Non è il momento di analisi sofisticate.
Che peraltro non sono alla mia portata.
Anzi ho sempre temuto le analisi.
A partire da quelle del sangue .
Soprattutto il mio.
Mi piace scrivere a caldo, come avrete compreso da tempo.

L’elezione di Mattarella era del tutto scontata.
Solo taluni “analisti” di mestiere avevano disegnato retroscena alternativi, fantasiosi , assolutamente improbabili, tanto per giustificare il loro salario.

A loro dico che solo un cretino integrale poteva pensare che Renzi avesse vocazioni suicide.
Poiché tale sarebbe stato il risultato di un fallimento su un nome come quello di Mattarella.
Bastava questa semplice, banalissima considerazione politica per capire e dire apertamente che il Presidente lo avevamo già , fin dalla prima chiama.
E per la verità anche da prima.
Almeno da quando il fiorentino ha annunciato il voto del PD alla quarta votazione.

Adesso si apre un’altra fase nel PD e nel governo.
E s’impone una riflessione rigorosa anche tra noi: antirenzisti ad oltranza.

Il PD.
Fermiamo finalmente un punto.
L’opposizione interna non ha mai pensato neanche alla lontana alla scissione.
Era solo un grazioso vezzo del grazioso Civati.
E un modesto bluff mostrato a tratti nel volto scuro di Fassina.

Adesso, immagino, tutti insieme proveranno ad ottenere qualche sconto sulla svolta post democratica incarnata dal combinato disposto della riforma elettorale e costituzionale. E forse (anche se ci credo poco) un qualche aggiustamento di facciata in tema di mercato del lavoro.
In attesa di scomparire nel nulla di qui alle prossime elezioni.

Deciderà Renzi quando farle.
Al momento non ha deciso.
Anche se, Mattarella qualche problema potrà darglielo.

Nel frattempo si esauriranno lentamente d’inedia tutti gli ex ds post-comunisti .
Giustamente.
Dato che hanno volenterosamente insaponato la corda che doveva sospenderli per il collo con la nascita del PD.

Del resto pensavano seriamente che l’epoca della sinistra era finita e l’unica possibilità restava un’affannosa e disordinata corsa verso il centro , sub specie centrosinistra.
Un centro sociale anzitutto.
Esattamente quello che non esiste più da tempo.
Fatto fuori dalla destra neoliberista.

Le classi medie come le abbiamo conosciute sono ormai di fatto residuali in molti paesi dell’occidente sviluppato.

Non a caso Renzi, che lo ha capito, procede sempre sui binari di una politica demo populista.
Ottanta euri verso il basso e quel tre per cento verso l’alto a premiare la grande criminalità fiscale dei grandi imprenditori.

In mezzo c’è ormai poca roba sociale e dunque poca materia elettorale.

Il Centrosinistra ha avuto un senso per un breve periodo storico a noi vicino.
Oggi non lo ha più.

Serve solo, in Italia, a coprire un disegno politico e un embrionale progetto sociale di tipo ( ben che vada) liberaldemocratico con venature populistiche, guidato dagli eredi in linea più o meno diretta della vecchia DC.

Dunque per venire a noi antirenzisti , è inutile contare su di una qualche rottura nel PD.
E meno che mai dopo l’elezione del Presidente della Repubblica.

A noi resta, senza farci troppe illusioni di poter fare come in Grecia o in Spagna, da ripensare la Sinistra.

A volte m’è capitato di alludere ad una traversata nel deserto.

Ne sono ancora convinto poiché le condizioni italiane sono del tutto diverse da quelle che hanno consentito la rapida vittoria della sinistra in Grecia.

Non sto neppure a spiegare perché.

Tuttavia nel deserto ci son anche oasi , dotate di frondosi palmizi, di acqua da bere.

In sostanza (non vorrei metaforizzare alla Bersani) è possibile procedere per tappe successive.

A patto che ci si liberi di ormai troppo pesanti fardelli.
Antiche appartenenze, ataviche inimicizie, settarismi di partiti e gruppi politici di fatto inesistenti.
A patto che qualcuno s’occupi non solo di dibattere ma di agire.

Si può agire , anche in Italia, per andare incontro a domande, sofferenze, bisogni.
Per comprendere e cercar d’interpretare la vasta e differenziata realtà da cui può ripartire il conflitto sociale per risalire alla dimensione della politica.

Certo non lo si può fare alla rinfusa, volontaristicamente.
Non vedo scorciatoie.

E’ utile, per non dire obbligatorio costruire , insieme, una capillare rete di contatti e rapporti vecchi e nuovi.
Una trama organizzativa sulla quale poter contare per accogliere tutti quanti tra coloro che fino ad ora non hanno alternativa alcuna ai social network o allo sporadico voto o non voto di protesta fine a sé stesso.

Poi , i più giovani tra noi potranno forse dar vita alla Sinistra.
Al partito della Sinistra.

Tra queste tappe nessuna deve esser mancata.

In vario modo una sinistra deve sempre essere presente in ogni elezione.
Una sinistra all’inizio civica per esempio.
Ma chiaramente connotata, anche ideologicamente e frontalmente contro l’ideologia di cui è intriso il progetto renzista.

Tutti i temi li conoscete.
Non c’è bisogno di continuare a fare la lista programmatica.

Ciascuno agisca nel suo particolare contesto locale.
Tutti sotto la stessa bandiera.
Rossa.

La sinistra del XXI secolo.
Larga, democratica sul serio, coerentemente radicale.
Non la può delineare nessuno a tavolino.
Men che meno la posso fare io.

Importante è cominciare.
Potremmo partire da Bologna preparandoci fin d’ora a mettere in campo un alternativa civica di sinistra al governicchio del PD.

“Per Bologna”, intanto.

Altri potranno e dovranno farlo altrove.
Possibilmente per ogni dove.

Quanto al governo di Renzi.
Io non vedo particolari ripercussioni negative su Renzi dalla scelta unilaterale sulla presidenza della Repubblica.

Angelino è un cane morto. Ma lo era anche prima.
Berlusconi potrà dibattersi sulla seconde letture di leggi elettorali e costituzionali.
Ma non può fare più di tanto.
L’ho detto tanto tempo addietro, Berlusconi è (politicamente parlando) un morto che cammina.
Camminerà ancora un pochino.
Non so se Renzi gli concederà quel tre per cento, Mattarella permettendo. Comunque qualcosa d’altro si troverà.
Ma anche se non si troverà (come forse direbbe Viperetta/Crozza) non fa eccessivo problema.
Il patto scellerato del Nazareno ha già dato i suoi risultati incardinati in Parlamento.

Tornare indietro mi par difficile.
Salvo referendum.
Si vedrà a suo tempo.

Morale della favola .

E’ ora di smettere di giocare di rimessa limitandosi alla sacrosanta denuncia dei fatti e misfatti del perfido Renzi.

Certo , a maggior ragione, dopo il buon colpo portato a segno con l’elezione del Presidente, la strada è del tutto in salita.

Persino la vittoria di Tsipras mette un pochino di vento nelle vele del vascello renziano.

Calma però.

Si capirà molto presto la radicale differenza – mi rivolgo a chi, incredibilmente è già deluso della vittoria della sinistra greca- tra un liberista e un uomo della nuova sinistra europea.

Non resta che mettersi in cammino.

Chi ha più energie e sangue fresco , davanti a tutti a segnare la strada.
I più anziani dietro a costituire l’intendenza.

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18 Risposte to “Noi antirenzisti.”

  1. gualtierovia Says:

    caro Mauro, leggo sempre con piacere (e consenso) i tuoi interventi,
    ma stavolta di più.
    E’ tempo di rimboccarsi le maniche per davvero e per una politica adulta; anzi e meglio: veramente di sinistra (ma l’hai già detto tu meglio di me) e adulta
    -una politica come a me non pare di vedere da decenni.
    Io ci sono.

  2. claudiopagani Says:

    Analisi “spietata” ma veritiera , temo. La parte + difficile ,per tutti, ma anche molto sinceramente per me, sarà :” …liberarsi da ataviche appartenenze,ataviche inimicizie, settarismi di partiti e gruppi politici di fatto inesistenti.” Sara difficile anche per me , ma assolutamente PROPEDEUTICO ad ogni operazione di ricostruzione. Io , parlo per me perchè fare , da parte mia, la riforma degli altri è molto semplice , ma io mi sono sempre sentito , anche culturalmente , la sinistra + estrema possibile di un campo “riformista” e quindi deputato STORICAMENTE a rendere i “radicali” impegnati , in ogni caso, in una prospettiva di governo e i “riformisti ” a uscire dalla trappola della governabiltà “blairiana”; questa funzione , ammesso che mai abbia avuto senso, oggi non ce l’ha + cosi come non c’è + un centro-sinistra,ecc.. Superare le “rendite di posizione” anche cultural politiche e in età non giovane è molto , molto difficile , ma sono deciso a provarci perche è l’unico modo davvero politico di dare forma concreta al mio antirenzismo istintivo e frontale. Tuttavia , devo anche dire che , senza il ciclone Renzi sarei ancora li ad immaginare un PD con qualche venatura di sinistra come Civati , Fassina e, forse Cuperlo anche se Cuperlo , uomo di buone letture e intellettualmente onesto , mi sembra lontanissimo , ormai anche da quei due, In ogni caso , io nel mio piccolo, sono ormai lontanissimo e frontalmente contro quel mondo e , spero di essere capace di dare una mano a questa NECESSARISSIMA nuova Sinistra di cui scrive Mauro Zani

  3. Alessandro Palumberi Says:

    “A patto che ci si liberi di ormai troppo pesanti fardelli.
    Antiche appartenenze, ataviche inimicizie, settarismi di partiti e gruppi politici di fatto inesistenti.”

    Verissimo! Ma non basta! Io non sono un “rottamatore”, ma credo che ci sia bisogno che i “big” facciano non uno, ma cento passi indietro.
    Non può nascere una nuova Sinistra dai soliti Vendola (che io voto da sempre, ma è ora che si faccia da parte), Civati (che mi sta anche simpatico), Fassina (uff), … ma anche Mauro Zani (con tutto il rispetto)!
    Se la nuova Sinistra nascerà da loro non andrà da nessuna parte!!!
    Questi signori dovranno avere l’umiltà di stare dietro le quinte ed appoggiare nuovi progetti, magari anche già esistenti.
    Credo che sia l’unica starda percorribile, ma credo anche che sia impossibile e allora CIAO SINISTRA!

  4. Riccardo Forni Says:

    “Vuoi cambiare il mondo? Incomincia da Te stesso.” E’ sempre stato uno dei miei concetti esistenzial metodologici… roba da “tesi-antitesi..sintesi” ….Concordo soprattutto sulla indispensabile premessa-esame di coscienza…Chissà in quanti ne saran capaci.. Ottimo Zani !! Proprio ..A patto che ci si liberi di ormai troppo pesanti fardelli.
    Antiche appartenenze, ataviche inimicizie, settarismi di partiti e gruppi politici di fatto inesistenti.
    A patto che qualcuno s’occupi non solo di dibattere ma di agire….
    .. Presente !!

  5. Giovanni Says:

    Non saprei Mauro
    Quattro anni fa avevamo il vento in poppa per presentare a Bologna una lista civica di sinistra
    Il Pd era così preoccupato che alcuni esponenti del Pd ti fecero visita per assicurarsi che tu non eri della partita
    Poi non se ne fece niente
    Così ci ritrovammo Merola ,il quale vorrebbe fare il bis
    Se si vuol fare sul serio si deve partire domani
    E deve essere una battaglia all’arma bianca,senza esclusioni di colpi,che dimostri che amministrano soltanto “gli affari’ gli intrallazzi,fregandosene dei bisogni della città
    Se perdono Bologna sarebbe un bel segnale
    Significherebbe che la gente non vuole i democristiani

  6. Remo Tedeschi Says:

    da me (e non solo) il Merola non prenderà il voto.
    Il milione e 200.000 euro dati ai preti, urlano vendetta.
    Sul progetto più ampio (nuova sinistra) siamo qui, da pensionati,
    un volantino ancora lo reggiamo.
    ps
    bene Mattarella, alle fosse ardeatine, però ,Giovanni, quella foto con le suorine…. cosa ne dici?

    • Giovanni Says:

      Anche Andreotti frequentava la chiesa e le suorine
      Non ricordo però visite alle fosse Ardeatine
      Tuttavia è ben chiaro che il grande elettore di Mattarella è stato Napolitano,il quale si è preso anche la briga di fare ad Alfano una proposta che non poteva rifiutare

  7. maurozani Says:

    Giovanni quattro anni fa, potevo solo io (o quasi) cappeggiare una lista.
    Obiettivamente.
    Per questo vennero in processione.
    Ma non ci sarebbe stata storia. Il PD era ancora strutturato e avrebbe giocato sul Traditore.
    Adesso, a Bologna La lista europea Tsipras ha conseguito il 9%.
    Il tempo è trascorso non invano.
    Nessuno può più pensare che io sia in gioco personalmente.
    Dunque qualche possibilità c’è.
    All’arma bianca.
    D’accordo ma chiariamoci su ciò che vuol dire.
    Nessun settarismo, nessun errore tattico.
    Un minimo di spregiudicatezza e di abilità nel non coalizzare contro una sinistra civica l’universo mondo.
    Al contrario.
    Un programma senza progetti che non siano strettamente riferiti alla manutenzione di una città ormai slabbrata, derelitta abbandonata all’inedia di periferie sempre più degradate.

    Un programma sul sociale.

    Sociale.

    Sociale.

    Basta e avanza.

    Poi un candidato/a all’altezza senza pretendere un grande leader.
    Si può fare.

  8. Un’elezione anomala (il cui esito potrebbe essere positivo) | nuovAtlantide.org - Nuova Atlantide Says:

    […] compatti dei contraenti del Nazareno. A questo punto, come ha scritto a caldo Mauro Zani in una riflessione che condivido in toto, noi antirenzisti dobbiamo fare un’altra cosa, una cosa completamente […]

  9. Remo Tedeschi Says:

    Ma se si riesce a stabilire esattamente l’ammontare della corruzione
    65miliardi di euro, come mai non si conoscono gli autori?
    Altro interrogativo, come mai esperti amministratori come Delrio non si sono accorti di parecchie centinaia di affiliati ‘ndrangheta, a R.Emilia e provincia?
    Diciamo che in tutti e due i casi sono degli incompetenti, quindi sono
    d’accordo stavolta, con i 5st, dimissioni, anche, ovviamente del patetico vice Renzi.
    ps
    e…. il cantiere come và (non quello del centro)

    • Giovanni Says:

      I voti,dovresti averlo capito,si vanno a prendere in Calabria,Puglia e Campania
      Del Rio si è recato in Calabria per omaggiare i capo bastone che poi ordinano ai calabresi del nord come votare
      Ma anche a Bologna,alle ultime primarie per il comune,i seggi del Pd erano affollati di personaggi inconfondibili

      • claudiopagani Says:

        E su questa roba il Sottosegretario del Rio se fosse l’uomo che” sprizza santità da tutti i pori” ( come illustrano i media di regime) dovrebbe dare qualche spiegazione meno “incredibile” di quelle finora date; al magistrato, che lo interrogò nel 2012 come “persona informata sui fatti”, avrebbe risposto infatti , secondo quanto riportato dai giornali : ” mi recai a Cutro ( piccolo paesino calabrese ,ma una delle capitali della ndrangheta ) per seguire l’importante processione che si tiene in quella città….”

      • Giovanni Says:

        Un mese fa Mauro non vedeva in Emilia alcun intreccio tra Mafia e politica

  10. Soldato Kowalsky Says:

    L’ha ribloggato su Soldato Kowalskye ha commentato:
    “Il PD.
    Fermiamo finalmente un punto.
    L’opposizione interna non ha mai pensato neanche alla lontana alla scissione.
    Era solo un grazioso vezzo del grazioso Civati.
    E un modesto bluff mostrato a tratti nel volto scuro di Fassina.

    Adesso, immagino, tutti insieme proveranno ad ottenere qualche sconto sulla svolta post democratica incarnata dal combinato disposto della riforma elettorale e costituzionale. E forse (anche se ci credo poco) un qualche aggiustamento di facciata in tema di mercato del lavoro.
    In attesa di scomparire nel nulla di qui alle prossime elezioni.

    Deciderà Renzi quando farle.
    Al momento non ha deciso.
    Anche se, Mattarella qualche problema potrà darglielo.

    Nel frattempo si esauriranno lentamente d’inedia tutti gli ex ds post-comunisti .
    Giustamente.
    Dato che hanno volenterosamente insaponato la corda che doveva sospenderli per il collo con la nascita del PD.”

  11. remo tedeschi Says:

    Quindi, per il Naval College di Newport ( rapporto per conto del Pentagono),
    Vladimir Putin è affetto dall’infanzia da un “disordine autistico”.
    In effetti , a pensarci bene….. a guardarlo nella palla dell’occhio…..
    Cerco di anticipare Giovanni, dicendo, e i Bush, Nixon? , Obama no, è in fondo un buon uomo, fragile.
    Allora , lo zar è matto o no? apro il sondaggio. ( un voto per il si, il mio).

  12. maurozani Says:

    Giovanni non posso esser accusato di non aver visto il pericolo dell’infiltrazione mafiosa in Emilia.
    Per primo e da solo condussi nel 1988 una vera e propria campagna contro la partecipazione del Cavalier Costanzo all’appalto dell’ areoporto.
    Uno dei “quattro cavalieri dell’apocalisse denunciati da Dalla Chiesa in una famosa intervista a Pansa.

    Un mese fa mi rifiutai solo, e lo faccio anche adesso, di considerare collusa tutta la classe dirigente emiliana.
    Una classe dirigente che non mi piace ma che mi rifiuto di bollare facilmente come mafiosa.

    PS. Il caso Delrio, e degli altri che si son recati a Cutro resta , tuttavia, un episodio in base al quale le dimissioni immediate sarebbero obbligatorie.
    Ma ai renzisti si fanno sconti semplicemente incredibili e li si fanno a furor di popolo , purtroppo.

  13. remo tedeschi Says:

    Mattarella è siciliano. (si sveglierà?)
    18.000 dip. regionali , si è detto, 5 volte i dip.lombardi.
    costo annuo 1miliardo e 100,
    Non si salva una neonata per mancanza di strutture di rianimazione
    e qualcuno in Emilia fa gemellaggi a Cutro, vince su tutti i fronti una mentalità mafiosa, clientelare.
    Le regioni…??
    Ma chi controlla la spesa pubblica ? le regioni a statuto speciale fanno quel c……o, che gli pare, perché siamo uno stato di m.
    Senza speranza.

  14. gualtierovia Says:

    p.s.
    visto che è stata nominata, Cutro. Mio padre viveva a Crotone -dove ho ancora diversi parenti. Tornato a trovarli, nell’agosto scorso, in uno degli spostamenti fra sponda tirrenica e jonica mi sono trovato a passare da Cutro. Diomio. Credo che sia uno dei posti più inospitali del mondo.
    Un vigile, a cui chiesi una indicazione per raggiungere la superstrada silana, dopo averci pensato un attimo mi fa:-Ma non ce l’ha il tom-tom?

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